Le nuove Linee Guida sui tirocini extra-curriculari in azienda: durata minima, meccanismo premiale, requisiti per l’impresa che vuole attivare stage,

Durata del tirocinio

Le durate minime dei tirocini sono:

  • due mesi per i tirocini extracurriculari, ad eccezione del tirocinio svolto presso soggetti ospitanti che operano stagionalmente, per i quali la durata minima è ridotta ad un mese;
  • 14 giorni per tirocini extracurriculari rivolti a studenti durante il periodo estivo;
  • stabilite dalle disposizioni degli ordinamenti di studio o dei piani formativi per i tirocini curriculari.

Le durate massime dei tirocini, ivi comprese le eventuali proroghe, sono:

  • sei mesi per i tirocini extracurriculari il cui Piano Formativo Individuale preveda l’acquisizione di competenze referenziate con EQF livello 2 e 3, prorogabile fino ad un massimo di ulteriori sei mesi qualora, nel corso della proroga, si preveda l’acquisizione di competenze referenziate con EQF di

almeno livello 4;

  • dodici mesi per i tirocini extracurriculari il cui Piano Formativo Individuale preveda l’acquisizione di competenze referenziate con EQF di almeno livello 4;
  • due mesi per tirocini extracurriculari rivolti a studenti durante il periodo estivo;
  • stabilite dalle disposizioni degli ordinamenti di studio o dei piani formativi per i tirocini

 

Requisiti imprese

Niente tirocini se ci sono in corso procedure di cassa integrazione nelle medesime unità produttive e niente stage per i datori di lavoro che abbiano effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti all’attivazione o per svolgere le stesse mansioni del personale che ha lasciato l’azienda

  • nel caso di licenziamenti collettivi,
  • per giustificato motivo oggettivo,
  • per superamento del periodo di comporto,
  • per mancato superamento del periodo di prova,
  • per fine appalto
  • nel caso di risoluzione del rapporto di apprendistato per volontà del datore di lavoro, al termine del periodo formativo.

Destinatari

  • soggetti in stato di disoccupazione
  • disabili e svantaggiati
  • lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito (NASPI)- lavoratori a rischio di disoccupazione;
  • soggetti già occupati che siano in cerca di altra occupazione;

 

Tutorship

Il soggetto promotore (ENTE) individua un proprio tutor per elaborare, d’intesa con il tutor del soggetto ospitante, il progetto formativo, per l’organizzazione e il monitoraggio del tirocinio e la redazione del Dossierindividuale nonché dell’attestazione finale.

Il tutor deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di laurea, diploma di istruzione secondaria superiore, diploma o qualifica di Ie FP.

Il tutor predispone un piano di attività volto a garantire la buona riuscita dell’esperienza formativa,prevedendo una verifica almeno quindicinale con il tirocinante.

Ogni tutor del soggetto promotore può articolare il proprio piano di attività in modo da accompagnarefino ad un massimo di venti tirocinanti extracurriculari contemporaneamente.

Il soggetto ospitante(AZIENDA) nomina un tutor che è responsabile dell’attuazione del progetto formativo individualee dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto la durata del tirocinio,anche aggiornando la documentazione relativa al tirocinio (registri, etc.).

Il tutor aziendale deve possedere esperienze e competenze professionali adeguate pergarantire il raggiungimento degli obiettivi del tirocinio.

Ogni tutor del soggetto ospitante può accompagnare contemporaneamente fino ad un massimo di tre tirocinanti.

In caso di assenza prolungata del tutor, il soggetto ospitante è tenuto a individuare un sostituto dotato di requisiti analoghi a quelli del tutor sostituito. Tale variazione deve essere formalmente comunicata altirocinante e al soggetto promotore.

 

3.2 Limiti all’attivazione dei tirocini

  1. a) Non possono essere attivati tirocini extracurriculari per tipologie di attività lavorative elementari e per le quali non può essere previsto un tirocinio;
  1. b) i tirocinanti non possono sostituire i lavoratori subordinati nei periodi di picco delle attività né sostituire ilpersonale nei periodi di malattia, maternità, ferie o infortuni, o per ricoprire ruoli necessariall’organizzazione;
  2. c) il soggetto ospitante può realizzare con il medesimo tirocinante un solo tirocinio extracurriculare. Il soggetto ospitante non può realizzare un tirocinio extracurriculare con persone con cui ha avuto nei due anni precedenti rapporti di lavoro dipendente o altre forme di collaborazione (sono escluse da questalimitazione le esperienze di alternanza scuola-lavoro).

Resta inteso che il tirocinio extracurriculare può essere attivato nell’ipotesi in cui il tirocinante abbia svolto prestazioni di lavoro accessorio presso il medesimo soggetto ospitante per non più di trenta giorni, anche non consecutivi, nei sei mesi precedenti l’attivazione.

  1. d) nell’ambito di un singolo tirocinio, non è in ogni caso possibile svolgere contemporaneamente il ruolo di soggetto promotore e di soggetto ospitante.
  1. e) Non si possono attivare tirocini in presenza di procedure concorsuali, salvo il caso in cui ci siano accordi con le organizzazioni sindacali che prevedono tale possibilità.
  1. f) Non sono attivabili tirocini extracurriculari in favore di professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni regolamentate per attività tipiche ovvero riservate alla professione.

Numero massimo di tirocinanti cambia a seconda delle dimensioni aziendali:

  • imprese fino a cinque dipendenti: massimo un tirocinante;
  • imprese fra 6 e 20 dipendenti: due tirocinanti;
  • sopra i 20 dipendenti (sono compresi i titolari dell’impresa e i dipendenti con contratto a tempo determinato e indeterminato): il tetto è rappresentato dal 10% dei dipendenti.

Nelle imprese sopra i 20 dipendenti, le stabilizzazioni dei tirocinanti consentono di incrementare il numero degli stage attivabili, nelle seguenti misure:

  • un tirocinio se hanno assunto almeno il 20% dei tirocinanti dei 24 mesi precedenti;
  • due tirocini se hanno assunto il 50% (la metà dei tirocinanti);
  • tre tirocini se hanno assunto almeno il 75% dei tirocinanti;
  • quattro tirocini se hanno assunto tutti i tirocinanti dei 24 mesi precedenti.

Restano valide le fondamentali regole sul tirocinio, che viene svolto sulla base di apposite convenzioni, prevede un piano formativo, la presenza di un tutor e al termine un’attestazione dell’attività svolta.

Tra le novità, anche un chiarimento anti-sfruttamento: niente tirocini che coinvolgano professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni.

Indennità

  • euro 500 mensili, al lordo delle eventuali ritenute fiscali, riducibile a euro 400 mensili qualora si preveda la corresponsione di buoni pasto o l’erogazione del servizio mensa.
  • euro 350 euro mensili qualora l’attività di tirocinio non implichi un impegno giornaliero superiori a 4 ore.
TIROCINI, NUOVE LINEE GUIDA